San Lorenzo, i monumenti ed il territorio

Il terribile terremoto del 6 aprile 2009 ha provocato danni ingenti al patrimonio monumentale di San Lorenzo. In particolare alla Chiesa Parrocchiale dedicata proprio al martire romano. L’edificio tuttavia ha retto alla scossa sismica e le strutture danneggiate sono state prontamente puntellate. Durante i lavori di messa in sicurezza della Chiesa è stata scoperta un’antica catacomba cristiana. Una nuova catacomba va dunque ad aggiungersi alle tre già note in Abruzzo: quella di San Vittorino ad Amiterno, di Santa Giusta di Bazzano e di Castelvecchio Subequo. Il nuovo cimitero sotterraneo è di limitata estensione, come un po’ tutte le catacombe minori dell’Italia centrale. Esso è costituito da una galleria lunga una trentina di metri e larga poco meno di due, dalla quale si diramano, ad angolo retto, poco prima della metà del suo percorso, l’una di fronte all’altra, altre due gallerie secondarie. L’accesso antico doveva aprirsi sul crinale della collina cui si addossa la parte terminale della Chiesa di San Lorenzo, dalla quale la catacomba ha accesso diretto. L’antico ipogeo funerario, scavato in una roccia calcarea piuttosto resistente, è oggi riempito da ossa provenienti dallo svuotamento dei vani funerari moderni situati sotto il pavimento della chiesa. s lorenzo mon terr 1Non si può pertanto stabilire a quale quota si trovasse il suo piano antico. L’ingombro dei resti ossei rende visibile solo la parte alta degli ambienti, dove si scorgono evidentissime le tombe scavate sulle pareti: loculi chiusi con muretti rivestiti di intonaco e arcosoli caratterizzati da nicchia di coronamento a profilo ribassato. Sul fondo di una delle diramazioni, uno scasso permette di scorgere l’imbocco di una cavità situata a livello più basso. Tutte le tombe visibili risultano violate e quasi totalmente prive delle antiche chiusure; l’interro potrebbe tuttavia celare, nella parte inferiore delle pareti, sepolcri ancora intatti. I caratteri tipologici accomunano la nuova catacomba ad altri cimiteri sotterranei dell’Italia centrale riferibili a centri urbani minori o a insediamenti rurali: estensione limitata (neanche lontanamente paragonabile con quella delle catacombe romane); articolazione planimetrica molto semplice (una galleria in asse con l’entrata, dotata di diramazioni affrontate); scavo degli ambienti e delle tombe poco regolare; mancanza di decorazioni. Il monumento, a un primo esame, può essere datato nell’ambito del IV secolo, come un po’ tutti gli antichi cimiteri sotterranei del Lazio e dell’Abruzzo. Particolare affinità la catacomba di San Lorenzo presenta con quella vicina di Castelvecchio Subequo, soprattutto per quanto attiene alla tipologia delle tombe. Il recupero dell’antico cimitero cristiano di San Lorenzo è molto importante. La piccola catacomba rivela infatti la presenza nell’area di una comunità cristiana già all’indomani della pace religiosa. La Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo, sorta sul luogo della catacomba, pare attestata dai documenti già nel XIII secolo, ma ha subìto numerose modifiche e manomissioni nel corso del tempo. Certamente l’edificazione della Chiesa a ridosso del cimitero cristiano rivela che a esso si annetteva ancora una certa importanza: forse, come in altri casi, la catacomba costituiva una sorta di “luogo della memoria” delle più antiche origini cristiane del piccolo centro.